I 10 libri piú spaventosi da leggere / puntata 1

Non si fanno i "salti" di paura coi libri, giusto? Non ci sono effetti speciali computerizzati o attori ricoperti di sangue finto o trucco grottesco. E poi puoi sempre mettere il libro nel cassetto per qualche giorno. Invece no. La prosa spaventosa di alcuni scrittori ha il potere di intrappolarti in un incantesimo di terrore che nessun film potrà mai eguagliare. Questi sono 10 libri che farete meglio a leggere, e leggere con la luce accesa.
[L'articolo è in parte una traduzione di qualcosa che ho trovato in rete tempo fa, in inglese. Incidentalmente, sono tutti libri che ho letto, e condivido appieno quanto scritto dall'autore.]

1. Shining (Stephen King, 1977). La versione cinematografica è una pietra miliare della cultura pop, ma come sempre il libro è meglio della sua trasposizione in pellicola. C'è un motivo per cui King viene definito il "re del brivido": l'atmosfera tesa, le apparizioni sovrannaturali che si annidano nella mente del lettore e lo fanno questionare la propria salute mentale, assieme a quella dei personaggi. Molte persone avranno già sentito parlare della trama: un padre alcolizzato accetta un lavoro come custode invernale in un hotel isolato, in montagna, per poter continuare a scrivere il suo libro e riavvicinarsi a moglie e figlio. Quest'ultimo ha dei poteri extrasensoriali, è uno shiner appunto, e può vedere gli spiriti che infestano l'hotel. Sicuramente le visioni sovrannaturali riempiono il libro, ma ugualmente disturbante è la violenza umano-umano. La visione del bambino del rapporto dei genitori, che si deteriora e precipita di pari passo con la loro sanità mentale, è descritta in modo da portare inquietudine e senso di disperazione nel lettore.

2. Cavie (Chuck Palahniuk, 2005). Sia le recensioni di questo libro a una che quelle a cinque stelle, dicono la stessa cosa: è assolutamente disgustoso e disturbante. Trama: un gruppo di aspiranti scrittori risponde ad un annuncio per un "ritiro" isolato, trimestrale, di scrittura creativa, vitto e alloggio inclusi. Quando i partecipanti arrivano, vengono in realtà intrappolati in un teatro, con risorse alimentari limitate. Il libro è strutturato come una serie di 23 racconti che i partecipanti propongono gli uni agli altri (situazione Boccaccesca, di Decameron-iana memoria), racconti che diventano sempre più orrifici e grotteschi man mano che la loro prigionia continua. Situazione che peggiora esponenzialmente quando i protagonisti iniziano ad automutilarsi ed uccidersi, nella convinzione di essere personaggi di un qualche astruso reality show. Si è raccontato che quando Palahniuk ha letto il primo racconto nel tour di presentazione del libro ("Budella", scritta dal personaggio Sam Vuotabudella), le persone svenivano durante l'ascolto. Il lettore è ovviamente infastidito non solo dalla violenza e da alcuni brandelli di sovrannaturale, ma soprattutto da domande non confortevoli come: cos'è disposto a fare l'uomo per la fama?

3. L'incubo di Hill House (noto fino al 2004 come La casa degli invasati, Shirley Jackson, 1955). Quattro persone si avventurano nella Hill House, da tutti supposta "infestata": sono il professor Montague, uno studioso dell'occulto in cerca delle prove dell'esistenza dei fantasmi, Theodora, la sua assistente, Eleanor, una ragazza che da bambina è stata protagonista di un fenomeno di poltergeist, ed infine Luke, ultimo erede dei proprietari e custode del maniero. Il gruppo inizierà presto ad affrontare strani eventi inspiegabili. Qualcuno potrebbe conoscere la trama del libro dai film tratti da esso: dall'intenso thriller psicologico del 1963 (Gli invasati, di Robert Wise) all'orripilante remake del 1999 (Haunting - Presenze, di Jan de Bont, con Chaterine Zeta-Jones e Liam Neeson). Ma la Jackson riuscì così tanto bene, nella sua opera cartacea, a creare una tensione sottile ed agghiacciante, che oggi esiste un premio intitolato a lei per nuovi autori che si distinguono proprio in suspense psicologica, horror e letteratura dark. Ciò che rende la lettura così efficace è l'inaffidabilità della narratrice Eleanor, la cui visione incompleta rende il lettore vulnerabile quanto lei. Visione che diventa sempre più soffocante quando il confine tra reale e irreale, tra vivo e morto, diventa sempre più sfuocato.

4. Il giro di vite (Henry James, 1898). Anche se quest'opera ha un che di goticheggiante, James volle innovare la figura del fantasma gotico, passando da spettri urlanti ed arrabbiati ad eteree estensioni della realtà. La storia riguarda una giovane istitutrice che accetta un lavoro alla isolata e stupenda dimora di Bly, per prendersi cura di un bimbo e una bimba orfani. L'istitutrice inizia a vedere sinistre apparizioni della vecchia governante, morta in circostanze scandalose, e dell'altro servitore Quint, che terrorizza la casa e forse ha molestato sessualmente il piccolo ed altri servitori. La governante si convince inoltre che anche i bambini vedano i fantasmi, e che ne siano perseguitati. Il linguaggio duro e formale, assieme alla rigida morale dell'epoca possono essere una barriera per il lettore moderno - ma se ci si lascia scivolare addosso questo tipo di narrazione, prende forma un mondo destabilizzante e sottilmente inquietante. Niente è mai detto esplicitamente nella storia: dai crimini dei servitori deceduti, al fatto che i bambini possano o meno vedere i fantasmi, a quale sia realmente il finale di tutto quanto. La parola scritta, in quest'opera, permette un'ambiguità e una tensione irrisolta che ancora oggi fa dibattere gli studiosi su cosa sia rappresentato come realtà e cosa come pazzia. La ricerca di risposte rende l'opera spaventosa ed evocativa. Beh questo, e quei bambini ambigui. Tanto ambigui.

5. Libri di sangue, Volumi 1-3 (Clive Barker, 1984). Nightmare Magazine, autorevole magazine online di horror e dark fantasy, cita questa collezione di libri come "l'opera horror numero 1". E' probabilmente una questione di gusti, basato su quale tipo di orrore vi si addica di più, ma questa collezione di storie abbraccia un arco così completo che di sicuro almeno una di esse vi colpirà nel vostro punto debole. Naturalmente il resto vi "ammalerà" con gore intenso e misantropia generale. Storie di fantasmi, apparizioni extrasensoriali, paranormale, truculenza, persino una farsa con dei polli danzanti. Qualunque cosa possa disturbarvi, lo farà senza problemi.

Continuate a seguirci: a breve arriveranno gli altri 5 libri!

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